Riflessioni e Suggerimenti.
Se ne parla sempre di più. Ma in pochi sanno cosa sia
davvero l’assistenza sociale. Figura che, per definizione,
opera nel settore dei servizi sociali alla persona.
Per molti bambini, anziani, famiglie in difficoltà,
l’assistenza sociale è un aiuto concreto, una
mano sicura e forte cui aggrapparsi.
A utilizzare i servizi sociali sono le categorie più
“deboli” della popolazione. In una città
come la nostra e in particolare in una Circoscrizione come
quella della Val Bisagno, che subisce da anni un invecchiamento
demografico, è facile immaginare come gli utenti possano
essere soprattutto anziani. Che spesso, però, non sanno
a chi rivolgersi <<colpa anche della scarsa informazione>>.
Difatti non risulta che, ad oggi si sia mai fatto un censimento
di tutte le strutture attive sul territorio, sia pubbliche
sia private.
Diverse le motivazioni che spingono un anziano a cercare un
aiuto istituzionale, anche se una delle cause maggiori resta
sempre la solitudine domestica in spesso i “nonni”
sono confinati.
Ed è per questo che appare necessario, innanzitutto,
un coordinamento fra assistenza sanitaria e sociale, fra pubblico
e privato.
Una delle proposte (emerse nel Convegno) potrebbe essere quello
di creare un “punto di incontro” fra le varie
realtà, che permetta una maggior vicinanza dell’utenza
con i servizi. Una specie di “nonno point”, con
un numero verde 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Il
cui personale – responsabile del servizio, operatori,
volontari d’appoggio – dovrebbero essere opportunamente
preparato all’ascolto dei vari casi. Un servizio a 360
gradi che abbia lo scopo di rendere possibile il collegamento
permanente fra la persona anziana e il sistema socio sanitario
e assistenziale, con una risposta immediata e la mobilitazione
delle risorse presente sul territorio.
Un’attività, quella del numero verde, che permetterebbe
anche una sorta di opera di monitoraggio e prevenzione in
questo campo: attraverso questo “filo diretto”,
si potrebbe individuare i casi “a rischio” e comunicare
ai responsabili dei servizi le risoluzioni in cui intervenire
con urgenza.
Alcune proposte della “Rivoluzione
dei Servizi Sociali” portate avanti dalla Regione Liguria:
Per gli Anziani:
Una parte sempre più ampia della popolazione
ligure è costituita da anziani, con necessità
e bisogni particolari. Per questo motivo e per un sempre maggior
interesse nei confronti del sociale, la Regione Liguria ha
deciso di dedicare al mondo della terza età importanti
servizi, come:
1) Progetto Assegno Servizi: Un aiuto
economico alle famiglie, finalizzato a sostenere gli anziani
non autosufficienti, sia sotto il profilo sociale che sanitario,
e le loro famiglie nell’attività complessiva
di assistenza, offrendo una risposta unitaria e di qualità,
integrando i diversi interventi di carattere assistenziale,
socio-sanitario, con l’obiettivo di costituire alternative
valide al ricovero in istituti.
2) Progetto Emergenza estiva: La sperimentazione
è stata promossa per mettere a punto una sere di strumenti
che consentano di sostenere a domicilio gli anziani più
esposti a rischi nel caso di periodi di calore eccessivo.
Si tratta di persone con più di 75 anni, che vivono
sole e hanno problemi di salute.
3) Corsi di Ginnastica dolce: L’iniziativa
è rivolta a persone che hanno compiuto 60 anni e vogliono
partecipare a corsi di ginnastica dolce, un’occasione
per mantenersi in forma e fare nuove conoscenze. La partecipazione
ai corsi, organizzati in collaborazione con i comitati regionali
del Coni e con gli Enti di promozione e propaganda sportiva.
4) Informatica: L’iniziativa
nasce dall’Assessorato all’istruzione Formazione
e Lavoro nell’ambito del Piano di progetto integrato
“Terza età e welfare nella società dell’informatica
– alfabetizzazione della terza età per l’utilizzo
delle tecnologie informatiche e reinserimento sociale –
produttivo.
5) Strutture residenziali: Un primo
tassello per orientarsi nel complesso mondo del sociale. La
guida alle strutture residenziali per anziani vuole essere
proprio questo. Il motore di ricerca è uno strumento
di lavoro importantissimo per gli operatori impegnati nel
campo sociale e per tutti i cittadini. Permette di navigare
tra le 232 residenze il Liguria censite dall’Assessorato
e di visualizzare i dettagli nella relativa scheda: informazioni
sull’assistenza fornita, capacità recettiva,
tipo di utenza, risorse impiegate, servizi all’interno
della struttura.
6) Carta regionale dei servizi: La
Pubblica Amministrazione sempre più vicina ai cittadini,
soprattutto agli anziani. Per loro è nata la carta
regionale dei servizi: un tesserino, dotato di un microchip
in grado di contenere informazioni, che permette l’identificazione
del cittadino, garantendo il massimo rispetto dei criteri
di sicurezza.
Per gli Studenti
1) Assegno di studio (buono scuola) L.R.
20.3.02 n. 14: Con tale legge la Regione Liguria ha voluto
dare una concreta attuazione ai principi del diritto allo
studio, della pluralità degli ordinamenti scolastici
e della libertà di scelta del percorso scolastico da
parte delle famiglie e degli studenti liguri. L’assegno
di studio si configura quale incisivo strumento a sostegno
delle famiglie attraverso il rimborso parziale delle spese
scolastiche sostenute per ogni figlio frequentante scuole
in Liguria.
Per gli Oratori
1) Interventi regionali per gli Oratori
ed Enti similari L.R. 10 agosto 2004: Prevede finanziamenti
per spese di gestione e per spese in conto capitale a favore
delle parrocchie, degli istituti religiosi cattolici e degli
oratori appartenenti a specifiche associazioni nazionali e
a enti delle altre confessioni religiose con le quali lo Stato
ha stipulato un’intesa dell’articolo 8 comma 3
della Costituzione.
|