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Riflessioni sulla sconfitta del Centro-Destra alle elezioni regionali del 3/4 aprile 2005
Genova, 15 aprile 2005

Ha vinto il centro sinistra o ha perso il centrodestra? La domanda può apparire inutile e forse lo è .
Ma poiché la politica è fatta anche da maniaci interessati al pelo nell’uovo, cercherò di spiegare perché è bene guardare il pelo nell’uovo.
Se ha perso il centro destra (come io ritengo), significa che è in atto la contrazione di un elettorato che è deluso dall’azione dell’esecutivo o dei partiti che lo compongono e che di consegnarsi al centro sinistra non ci pensa proprio, e se lo ha votato l’ha fatto per provocare.
Quindi questa provocazione va esaminata tutta, nei suoi molteplici meandri più reconditi, e sbrogliata con efficacia cristallina, costi quel che costi.
Se non perseguiteremo negli errori e nella totale chiarezza verso il popolo tutto, e saremo finalmente chiari e leali all’interno della coalizione, le prossime politiche possono ancora essere vinte.
Questa volta, l’ultima, dovremo essere compatti come non mai, agguerriti al primo giusto (soprattutto noi di AN, iniziando ad avere più rispetto al piatto che ci ha sfamato nei primi tempi di crescita e a non sbeffeggiare i vecchi genitori e tutti i suoi figli, ora sconcertati, con un unico obiettivo, servire nel migliore modo il Paese con tutti i suoi abitanti per raggiungere la meta prefissata nella sua interezza, cioè la vittoria nelle politiche del 2006 e quindi avviare un rilancio perpetuo, nell’evoluzione delle politiche non solo nazionali, ma anche Regionali, Provinciali e Comunali, e quindi mettere in moto il passaggio nel federalismo, ben fatto per tutti, con nuove elezioni federali.
Quindi, cari Signori, rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo con rendimento intenso, con grande costanza e goliardia, nell’eccezionalità dell’opera.
Abbiamo un anno di tempo e a mio parere si può e si deve recuperare, tutto, e ritornare in testa alle preferenze.
Incominciamo con il volere bene agli Italiani, quelli veri, facendoli vivere meglio; lavoro per tutti, salari giusti, pensioni giuste, prezzi alimentari giusti, sanità da paese civile, medicinali a prezzi compatibili con il buon senso (curarsi è un diritto, e curare tutti è un dovere), pagando il giusto (chi può) , servizi appropriati a una Nazione come l’Italia. Dimenticavo..è bello, dove si può, abbassare le tasse ed alcune sopprimerle, ma cosa ne direste di ridimensionare anche le imposte sul carburante? A proposito di dimenticanze, non scordiamoci dei problemi del Sud d’Italia, che sono tanti e intricati, e andrebbero affondati e risolti una volta per tutte (senza fare prigionieri). E che dire della politica o politiche verso le imprese, se non che vanno rafforzate e rivedute a tutto vento – Per ciò che riguarda la sconfitta elettorale del Centrodestra, penso di aver detto abbastanza – Ma ciò deve o almeno dovrebbe essere tema di un dibattito più approfondito e franco.
Un’ultima cosetta, il Centrodestra: io preferirei parlare di Destra, in quanto mi sto rendendo conto che c’è una corsa al centrismo superstite e subdolo cioè ingannevole. Ed io, come tanti MIEI, ci sentiamo acculturati a destra, ma destra fiera di esserlo con radici sparse qua e la nel terreno della storia d’Italia e non. In sostanza ci sentiamo uomini di buona volontà, che aspirano a migliorare in tutto e per tutto a beneficio del paese e dell’umanità intera. Ci sentiamo anche pronti a tutto pur di migliorare le cose, sia nel decidere che nel giudicare e essere a nostra volta giudicati.
E’ la sinistra ad aver vinto le elezioni; se così fosse, allora occorre domandarsi quale sinistra si candida a guidare il paese
La sinistra era ad un bivio d’identità e di programma: scegliere se spostare l’asse su Rifondazione Comunista, oppure sui Riformisti – Prodi ha scelto di appaiarsi con Bertinotti, tenersi una chincaglieria demodè e mettere al guinzaglio quei riformisti come Rutelli, D’Alema, Salvati, Bersani ecc.., i quali oggi non hanno più un margine reale per tentare operazioni diverse. Alla luce del recente successo, il Professore metterà sotto lo stesso tetto dell’Unione oltre ai DS, Margherita, Sdi anche l’UDEUR, Di Pietro, Comunisti Italiani vari e Verdi. E’ l’anticamera del partito unico?
Cinque anni non sono sufficienti a cambiare il mondo, soprattutto se il mondo presenta un contro salatissimo: 11settembre, crisi petrolifera, terrorismo, crisi Argentina, storie di finanza marcia, prepotenza dei mercati emergenti e crisi di identità politiche varie, il mondo ne è pieno.
Ma in questi cinque anni qualcosa di positivo il Governo Berlusconi l’ha fatto. Di questo passaggio restano tracce e sono parecchie. Hanno detto le peggior cretinate sul riassetto televisivo, la cosiddetta Legge Gasparri, quando il digitale terrestre non solo è una realtà, ma piace e piacerà sempre di più. Ed ha consentito a Caracciolo di comprarsi una rete TV, rete A alla faccia dei gufi che dicevano che la Gasparri sarebbe servita solo a Berlusconi. Niente da dire?!
Hanno offeso persino la memoria di Marco Biagi per di colpire il Governo e la Politica di Maroni sul mercato del lavoro: cancelleranno anche le disposizioni del libro bianco? Hanno criticato la riforma delle pensioni e mentre la criticavano erano lì che gioivano e si sfregavano le mani dicendo: meno male che l’hanno fatta loro.. Che dire della politica estera, se non che ci rende un po’ più orgogliosi di essere italiani e meno tristi sapendo di essere un pochino più considerati agli occhi del mondo? Che dire sulla Devolution di Bossi, che se veramente ben fatta porterà benefici a tutta l’Italia? Quando ci sarebbe ancora da dire! E quanto ci sarebbe da dire su cosa succederebbe se vincesse le prossime politiche la Sinistra! Abbiamo tempo un anno per prepararci alla rivincita, argomenti su fatrtti, e fatti su argomenti. L’importante sono i fatti perché rimangono; mentre le parole sono come l’aria al vento.

C. Tino

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