No al mercato multietnico in piazzale Parenzo.
Sì alla ristrutturazione del mercato comunale. Anche
se la comunicazione, avvenuta a mezzo di un manifestino attaccato
fuori dalla fatiscente struttura, sembra più uno scherzo
del primo aprile che un documento ufficiale.
Dopo le dichiarazioni del Comune di dare il martedì la
piazza di Staglieno agli ambulanti sorteggiati, ultimi in graduatoria,
i cittadini del quartiere della Valbisagno temono che lo spazio
diventi una mix tra un suk, una fiera andina e un mercato di
Pechino.
“Dopo lo scippo dei banchetti – racconta Domenico
Morabito (An), vicepresidente del IV Municipio – spostati
da piazzale Parenzo a piazza Romagnosi, sia i commercianti dei
negozi che quelli dei banchi all’interno dell’edificio
comunale, hanno risentito di un enorme abbassamento nei guadagni
giornalieri”.
”Proprio grazie alle condizioni poco igieniche del nostro
mercato comunale – raccontano nell’unico banco di
frutta e verdura rimasto aperto – molti cittadini non
vengono più a comprare e tanti banchi hanno dovuto chiudere.
In più- continuano- con lo spostamento, il martedì,
del piccolo mercato rionale, qui non entra più nessuno
a comprare”.
“Siamo partiti in quattordici banchi – dice il barista
all’interno del mercato comunale – adesso siamo
rimasti in otto venditori. In più anche il Comune ci
prende in giro. Prima ci ha consigliato di entrare in autogestione.
Però da Tursi ci hanno comunicato chiaramente che non
hanno soldi per mettere in sicurezza la struttura”. Ancora
ricoperta di lamiera, puro eternit, non si parli delle condizioni
igieniche dell’interno dei bagni.
“Qui dentro – dice la fruttivendola – d’estate
moriamo di caldo e d’inverno di freddo. Non sono condizioni
in cui far stare dei lavoratori nel 2008”. E, oltre al
danno la beffa. Davanti all’entrata principale un micro
manifestino firmato dall’assessore agli interventi manutentivi
e alla viabilità Andrea Sessarego e dal presidente del
IV Municipio della Valbisagno Agostino Giannelli, annuncia che
nelle domeniche del 25 maggio, 1 e 15 giugno avverranno dei
lavori urgenti di manutenzione straordinaria alla copertura
del mercato comunale di piazzale Parenzo. “Peccato che
qui non si è mai visto nessuno – continua a denunciare
il barista – e soprattutto, sentito il presidente Giannelli
(R.C.), ha ammesso che non ne sapeva niente”.
E nemmeno Domenico Morabito, durante l’assemblea che si
è tenuta il 29 maggio nella sede del parlamentino, ha
avuto notizie in merito. “In quell’occasione –
ci siamo solo lamentati dello spostamento del mercato di merci
varie del martedì in piazza Romagnoli”. “Vogliono
affossare la nostra zona – dice il dottor Giorgio Frisone,
farmacista dell’omonimo esercizio di piazzale Parenzo
– prima ci hanno portato via gli ambulatori medici, poi
l’ufficio postale, alla fine il mercato rionale. Vogliono
desertificare il nostro quartiere a favore di altre zone”
E se pensando male si fa peccato ma non si sbaglia mai, Morabito
sostiene “secondo me, vogliono portare le persone a comprare
alla Coop del Mirto, per questo spostano tutti i servizi giù
e qui in alta Valbisagno tolgono tutto”.
Il panificio di piazzale Parenzo, visto anche il poco lavoro
degli ultimi mesi, pare sia costretto a licenziare una persona.”Non
sappiamo con chi interloquire – dicono in coro- ci sentiamo
abbandonati e speriamo che qualcuno ascolti il nostro grido
di dolore e ci riporti il nostro mercato rionale, luogo anche
di incontro e aggregazione del quartiere”. I cittadini
hanno anche raccolto tremila firme per riavere i banchetti del
martedì.
Articolo di Roberta Gallo
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