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All’attenzione di Diego PISTACCHI Genova, 09.01.2004 LETTERA APERTA A “IL GIORNALE” Mi scuso per il ritardo con cui rispondo alle precisazioni del Presidente del Circolo Territoriale della Valbisagno, la cui lettera a sua firma è passata inosservata ad una mia prima lettura del Giornale del 04 gennaio u.s. e certamente sarebbe passata inosservata anche ad una successiva lettura, se non mi fosse stata fatta notare, in quanto, dopo quasi vent’anni di politica attiva nel partito e tre legislature da consigliere di circoscrizione nella Valbisagno, prima per il Movimento Sociale e dopo la svolta di Fiuggi per Alleanza Nazionale, tendo a non valutare con la massima attenzione le esternazioni di giovanissimi iscritti, seppure insigniti di incarichi formali per fido servizio reso a qualche politico locale. Da sempre e nel rispetto delle idee e delle personalità altrui, come chi mi conosce sa bene, sono uso a dire ciò che penso e pronto a riconoscere il lavoro svolto da altri; sono anche abituato alle asprezze di quello che un tempo si chiamava l’agone politico, e certo non mi tiro indietro nelle discussioni anche polemiche, purché costruttive. A questo proposito, tirato per i capelli che non ho più, devo necessariamente notare come l’asprezza gratuita espressa dal Signor Censi nei miei confronti, lungi dall’essere prova di eleganza, manifesta anche lacune di acume politico, forse nella fretta di dissociarsi da idee discordanti con la linea del premier, dal momento che parrebbe a chiunque evidente come al cittadino interessino davvero poco le differenziazioni terminologiche, pur precisabili in termini dignitosi, tra circolo territoriale ed ambientale, quanto se tali circoli svolgono davvero una attività utile alla collettività ed agli iscritti. Peraltro il Signor Censi, quale incaricato di partito ed emanazione di un consigliere comunale, dimostra anche una notevole ignoranza quanto a Statuto interno, giacché, contrariamente a quanto stabilito, egli ritiene che il circolo territoriale abbia più valenza di quello ambientale e soprattutto, quando egli testualmente riferisce con piglio perentorio che l’unico punto di riferimento del partito in questa parte della città è il circolo territoriale, degradando immediatamente ad iscritti di serie B i malcapitati tesserati dei circoli ambientali. Immagino che tanto livore possa trovare giustificazione, quanto meno nell’ottica da primo della classe del Signor Censi, cha ha raccolto un centinaio di preferenze nelle ultime elezioni alla circoscrizione, nel disappunto dello stesso per non essere stato interpellato dal giornalista Pistacchi nell’articolo apparso su “Il Giornale” del 31 dicembre u.s. , cui egli stesso fa riferimento nella sua lettera pubblicata, tuttavia il Signor Censi non può biasimare l’articolista se egli abbia potuto riconoscere come espressione di una parte di Alleanza Nazionale anche il sottoscritto, che ha raccolto più di duecento preferenze nelle ultime elezioni alla circoscrizione IV Valbisagno, e come detto, alla terza legislatura come consigliere di circoscrizione, e quindi, si crede, anche espressione di una rappresentanza più vasta. Capisco anche che è molto più facile farsi dare incarichi nel partito, senza alcuna idea di cosa sia un partito, portando con dedizione qualche borsa, se non facendo da reggi-microfono ai congressisti ad Arezzo, piuttosto che lavorando per anni a contatto e per la gente, rischiando anche i propri mezzi, per mettere in piedi dal nulla un circolo che vanta presenze, biblioteca, un servizio di consulenza professionale gratuita al pubblico, attività, un sito web, ed anche, se ci è concesso, un suo valore politico, come più volte riconosciuto dai massimi esponenti locali di Alleanza Nazionale quali; Gianni Plinio, Giorgio Bornacin, Gianfranco Gadolla e dal Deputato Nazionale Benedetti Valentini. Se quanto espresso da Signor Censi fosse veramente voce del partito, ed attendiamo di verificarlo, a questo punto sulle pagine de “Il Giornale”, credo che si potrebbe trovare un motivo in più per l’autosospensione del circolo, almeno finché Alleanza Nazionale si ostinerà a proporre quali incaricati, l’arroganza di personaggi di così scarsa levatura, cui naturalmente si è pronti a cedere la sedia più vicina al tavolo di lavoro, anche se, per loro abitudine, tali personaggi sono forse più avvezzi ad operare dall’ultima fila, magari contando i presenti e riferendo nottetempo a chi di dovere. Domenico MORABITO Testo integrale della lettera inviata al “Il Giornale”
ma, in certi passaggi (importanti per chi l’ha scritta) censurata
dalla redazione. Vedere articolo apparso il giorno 10.01.2004
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