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L'uccisione di Giovanni Pezzulo, eroe italiano
Giovanni Pezzulo
Giovanni Pezzulo
13/02/08. Nella valle di Uzeebin nei pressi dell'abitato di Rudbar, Afghanistan, ucciso militare italiano
Roma. Un militare italiano è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre prendeva parte a una missione di cooperazione a 60 km a est di Kabul. Un altro militare italiano è stato ferito. L'attentato è stato rivendicato dai talebani. La vittima è il 1° Maresciallo Giovanni Pezzulo (nella foto). Faceva parte del 'Cimic Group South' di Motta di Livenza (Treviso). Originario di Carinola (Caserta), avrebbe compiuto 45 anni il prossimo 25 febbraio. Era entrato in servizio nel 1980 ed era effettivo al Genio Pionieri dell'Esercito. L'altro militare, Enrico Mercuri, ferito leggermente, si è invece messo personalmente in contatto con la propria famiglia rassicurandola sulle sue condizioni. E' originario di Treia (Macerata), ha 30 anni ed è un maresciallo del 3° reggimento Alpini. Attualmente è ricoverato presso il 'Role 2', l'ospedale militare francese di Kabul.L'agguato ai militari italiani si è verificato alle 15 locali, le 11.30 in Italia, nella valle di Uzeelin nei pressi dell'abitato di Rudbar. Contro i soldati del contingente italiano sono stati esplosi colpi di arma da fuoco da parte di un gruppo di persone. I militari italiani hanno risposto al fuoco. L'altro militare italiano coinvolto nello scontro è rimasto ferito leggermente. La pattuglia presa di mira faceva parte della task force Surabi ed era impegnata in un'attività di cooperazione e di sostegno sanitario a beneficio della popolazione locale: stavano distribuendo di viveri e vestiario. In queste momento è in corso l'evacuazione medica dei soldati coinvolti nello scontro a fuoco presso l'ospedale militare francese di Kabul. "La missione in Afghanistan è la nostra missione principale all'estero e abbiamo deciso di portarla avanti, proprio perché ha un obiettivo di lungo periodo". Il presidente del Consiglio dimissionario Romano Prodi conferma la posizione del governo, subito dopo aver ricevuto dal ministro della Difesa Arturo Parisi la notizia. "Questo momento di lutto non deve essere occasione per aprire un dibattito", ha poi sottolineato . "Queste riflessioni le abbiamo sempre fatte, è stato infinitamente approfondito e discusso lo scopo della missione. Ma per favore, in questo momento di lutto, quando c'è un soldato che faceva parte di una pattuglia che distribuiva cibo, che faceva parte di una missione di pace, non deve essere occasione per aprire un dibattito", ha spiegato. "Siamo vicini alla sua famiglia", ha poi concluso. "Confermiamo l'impegno del Partito democratico a sostegno delle nostre missioni e dei nostri militari", dice anche Walter Veltroni che esprime "il mio dolore per la morte del militare italiano ucciso" ed è "vicino all'altro soldato ferito". "Non si può continuare la missione in Afghanistan come se nulla fosse; il governo ne deve prendere atto", dice invece il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero . "La morte di un soldato è sempre un evento tragico e doloroso, ancor più se avviene quando il suo impegno, la sua professionalità, la sua stessa vita sono messe a disposizione di una missione di pace, per portare aiuto a un popolo e a un Paese che ancora soffre. Condivido, da padre, il dolore dei genitori", afferma il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. "Esprimo il più profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del primo maresciallo Giovanni Pezzulo" il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini ma, che però sottolinea: "Oggi non è il momento delle polemiche o di dare fiato alle strumentalizzazioni di chi vorrebbe il ritiro delle nostre truppe".La Procura della Repubblica di Roma ha intanto aperto un fascicolo . Il procuratore aggiunto Franco Ionta ha ipotizzato il reato di attentato per finalità terroristiche ed è ora in attesa di un primo rapporto sull'accaduto.Con l'uccisione di Giovanni Pezzulo sale a 12 il bilancio delle vittime italiane nella missione militare in Afghanistan.

 
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Dal 2004 ad oggi sono undici i militari italiani morti in Afghanistan per attentati o incidenti.
A questi va aggiunto il tenente colonnello Carlo Liguori, morto per infarto il 2 luglio 2007 ad Herat.

- Il 3 ottobre 2004 muore alla periferia di Kabul il caporalmaggiore Giovanni Bruno, 23 anni, che esce di strada con il mezzo sul quale viaggiava insieme ad altri quattro compagni che rimangono feriti.

- Il 3 febbraio 2005 muore il capitano di fregata Bruno Vianini, che faceva parte del Comando interforze operazioni forze speciali in servizio al Team di ricostruzione provinciale di Herat. L'ufficiale si trovava su un aereo civile in volo da Herat a Kabul precipitato in una zona di montagna a 60 chilometri a sud-est della capitale.

- L'11 ottobre 2005 muore il caporalmaggiore capo Michele Sanfilippo, 34 anni, stato trovato morto nella camerata del battaglione Genio a Kabul, colpito alla testa da un proiettile sparato accidentalmente da un suo commilitone.

- Il 5 maggio 2006 muoiono il tenente Manuel Fiorito 27 anni e il maresciallo Luca Polsinelli, 29 anni, entrambi alpini. Un ordigno esplode al passaggio di una pattuglia italiana su due veicoli blindati a sud-est di Kabul. Altri quattro alpini sono rimasti feriti.

- Il 20 settembre 2006 muore il caporalmaggiore Giuseppe Orlando, 28 anni, per un incidente al 'Pumà sul quale viaggiava una pattuglia italiana a Chahar Asyab, circa 13 km a sud di Kabul. Altri due militari restano contusi in modo non grave.

- Il 26 settembre 2006, a seguito dell'esplosione di un ordigno al passaggio di una pattuglia del Contingente, nel distretto di Chahar Asyab, circa 10 km a sud di Kabul, perde la vita il caporal maggiore capo scelto Giorgio Langella; successivamente, il 30 settembre 2006, a seguito delle ferite riportate nell'attentato, perde la vita anche il primo caporal maggiore Vincenzo Cardella.

- Il 4 ottobre 2007 muore Lorenzo D'Auria, il sottufficiale del Sismi rapito in Afghanistan il 22 settembre 2007 e rimasto ferito durante le fasi della liberazione.

- Il 23 novembre 2007 muore dilaniato dall'esplosione di un kamikaze pachistano nei pressi di Kabul il maresciallo Daniele Paladini, 35 anni, padre di una bambina di sei. Altri tre colleghi restano feriti in modo non grave.

- Il 13 febbraio 2008, in uno scontro a fuoco nella valle di Uzeebin perde la vita il maresciallo dell'Esercito Giovanni Pezzulo.



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